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domenica 13 giugno 2010

LA TERRA CAVA E AGARTHI



In piena era atomica c'è ancora chi crede che la Terra sia piatta. Ed è pronto a dimostrarlo prove alla mano, come certe foto in cui si vedrebbe l'entrata del mondo interno.
Gli scienziati di tutto il mondo stanno ingannando l'umanità. Il Sole è molto più vicino di quanto è scritto nei libri di scuola, e le stelle sono molto più piccole e lontane. Viaggiare nello spazio è uno stupido impossibile sogno e la Terra non è tonda, è piatta.
Queste idee deliranti, che sembrano uscite dalla mente di un folle vissuto in un'epoca antidiluviana, sono in realtà molto moderne e risalgono agli inizi del XXº secolo, allorché a Sion, nel cuore degli Stati Uniti d'America si formò una piccola comunità di integralisti religiosi convinti che la Terra fosse piatta.

DI CHE FORMA É LA TERRA?

Nell'antichità, quando ancora non si disponeva di accurate strumentazioni scientifiche, gli uomini dovettero ricorrere alla fantasia per immaginare la forma della Terra. Chi la pensò piatta, chi cilindrica e sospesa in equilibrio nello spazio, chi appoggiata sulla schiena di un gigante o di una tartaruga. Ma già gli aristotelici, osservando il profilo circolare dell'orizzonte, che non permetteva la vista all'infinito, e l'ombra della Terra proiettata durante le eclissi, capirono che il nostro pianeta aveva una forma sferoidale. Queste scoperte vennero rimesse in discussione nel Medioevo, allorché venne ribadita dalla Chiesa l'interpretazione letterale della Bibbia, secondo cui il nostro pianeta si riduceva ad un gigantesco disco poggiato su quattro colonne, con al di sotto l'inferno e al di sopra il paradiso.
Queste ingenue rappresentazioni fanno sorridere l'uomo moderno, abituato a vedere la Terra ripresa dai satelliti; pure, in piena era atomica, esiste ancora chi sostiene che il pianeta sia in realtà molto diverso.
Il più curioso gruppi di dissidenti dalla scienza comparvero a Lancaster, in California, nel 1888. In quell'anno un originale predicatore a nome Alexander Dowie fondò la Società Internazionale della Terra Piatta. Dowie era profondamente convinto che gli astronomi del suo tempo fossero in errore e che la forma della Terra fosse quella descritta "dalla parola di Dio". In un periodo di grande fanatismo religioso le idee di Dowie, che nessuno poteva smentire non esistendo foto del pianeta, ebbero un successo travolgente. E, diversi anni dopo, vennero riprese ed imitate. Nel 1929 un altro predicatore, l'americano Wilbur Glenn Voliva fondava a Sion, nell' Illinois, la Società di ricerca sulla Terra Piatta. L'idea di Voliva era di continuare l'opera di Dowie ma in maniera meno dogmatica (almeno, a parole), supportando le proprie convinzioni non soltanto con l'interpretazione letterale della Bibbia , ma anche con la ricerca scientifica. Con questo intento la Chiesa cristiana fondamentalista di Sion di Voliva cominciò a predicare che "la Terra era piatta, come è confermato da alcuni passi della Bibbia ma anche da acute considerazioni di geologia e astronomia. Grazie ad esse è possibile stabilire che il Polo Nord si trova al centro del pianeta, circondata dal Polo Sud. Quest'ultimo è semplicemente una specie di barriera di ghiaccio e di neve che impedisce alle navi di cadere nello spazio". Voliva considerava con molto disprezzo le scoperte scientifiche del suo tempo. "L'idea di un sole di milioni di miglia di diametro", raccontava, "è assurda. Il sole è grande solo 32 miglia e ne dista dalla Terra non più di 3000. É la logica che deve portarci a queste conclusioni. Dio ha creato il sole per illuminare la Terra e quindi lo ha posto molto vicino al nostro pianeta. Cosa pensereste voi di un uomo che ha costruito la sua casa a Sion e ha messo la lampada per illuminarla a Kenosha nel Wisconsin?".
Sebbene la Chiesa di Voliva subisse un incendio devastante, e nonostante il fatto che le scoperte astronomiche degli anni Sessanta e Settanta abbiano definitivamente smontato le tesi dei fondamentalisti, per diversi anni ancora un adepto di Voliva, un certo Charles Johnson, ha ribadito sulla rivista "Flat Earth news" che "la terra è un disco che soltanto qualche ingenuo ha l'impressione di circumnavigare; in realtà levigate barriere di ghiaccio impediscono agli incauti di cadere al di sotto".

LA TERRA CONCAVA DI KORESH TEED

Sempre sul finire del XIXº secolo un altro americano, il medico Cyrus Teed di Utica, proponeva la curiosa teoria secondo cui la Terra è una sfera vuota, popolata da noi uomini, che viviamo, senza saperlo, al suo interno. Secondo Teed, che amava farsi chiamare dai suoi discepoli con il nome ebraico di Koresh, il sole si trova al centro di uno spazio vuoto, per metà è luminoso e per metà buio, di cui noi riusciamo a percepire solo un debole riflesso. "La rotazione di questo sole", dichiarava Teed, "produce così il fenomeno del giorno e della notte. Gli altri corpi celesti non sono oggetti solidi, ma solo effetti di luce. Sono essenzialmente un'illusione ottica, come del resto l'apparente convessità della Terra. La densità dell'atmosfera impedisce agli uomini di vedere l'altra metà della sfera vuota in cui viviamo".
Queste verità scientifiche sarebbero state svelate a Teed da una bellissima donna apparsagli una notte, mentre era intento a leggere un trattato di alchimia. In seguito a questa divina apparizione Teed scrisse un libro intitolato "L'illuminazione di Koresh", in cui si ribadiva che "il riconoscere che la Terra è concava significa conoscere Dio, mentre pensare che essa sia convessa significa negare Dio e tutte le sue opere". Nel 1886 Teed si stabilì a Chicago dove fondò la sede centrale del suo nuovo culto. E cominciò a pubblicare le sue deliranti teorie nel periodico "Guiding Star", presto sostituito dal più significativo "Flaming Sword", la spada fiammeggiante. Sebbene le idee pubblicate sul "Flaming Sword" fossero puerili e discutibili, la setta di Koresh finì con l'ingrandirsi a dismisura. Nel 1894, secondo i calcoli del Chicago Herald, il culto contava 4000 membri, tre quarti dei quali donne. Grazie al proprio innegabile carisma Teed riuscì a d accumulare grandi somme di denaro (60.000 dollari solo in California) e poté fondare in Florida una comune battezzata Estero, che, nelle intenzioni del suo ideatore, avrebbe dovuto ospitare il primo nucleo degli illuminati da Koresh, una colonia prevista di otto milioni di persone. Di risvegliati, a Estero, ne arrivarono solo 200. Nel 1908 Koresh morì; i suoi pochi adepti gli sopravvissero sino agli anni Quaranta. Nel 1993 gli uomini dell'FBI ebbero un violento scontro a fuoco a Waco, nel Texas, con la setta di un folle che sosteneva di essere Gesù Cristo. L'uomo, in onore di Cyrus Teed, si faceva chiamare "David Koresh". Segno che certe convinzioni, anche le più balzane, sono veramente dure a morire.

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

"All'estremo nord e all'estremo sud ci sono delle aperture che immettono in un mondo favoloso. Nell'interno si estendono vasti oceani, con continenti ricchi di montagne, foreste e fiumi. Lassù lussureggia una vita vegetale e animale che non potremmo mai concepire, contraddistinta da razze a noi completamente sconosciute". A parlare è William Reed, autore nel 1906 del libro "Phantom of the Poles", il fantasma dei poli, e convinto sostenitore che la Terra sia cava ed abitata al suo interno da genti ariane.
"Al centro della Terra esiste un sole che splende senza mai tramontare e che dà origine alle aurore boreali", confermava nel 1920 un suo epigono, l'americano Marshall Gardner. "Ed esistono forme di vita che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Al centro della Terra vivono ancora i grandi animali della preistoria. Un tipico esempio è costituito dai mammuth. Sappiamo che recentemente nello stomaco di questi giganteschi animali, che la scienza crede estinti da migliaia di anni, sono stati trovati i resti semidigeriti di una vegetazione propria delle zone tropicali e non certo dell'artico. Esiste una sola spiegazione: questi bestioni provengono dal mondo sotterraneo. Messa incautamente la proboscide fuori, morirono congelati non riuscendo a resistere al clima artico della Terra di sopra". "Gli eschimesi", faceva eco lo scrittore Raymond Bernard, "sono i discendenti di una razza ariana, di gente alta e bionda e dalle proporzioni perfette, che vive sotto la crosta terrestre. Questi esseri stupendi hanno ispirato molte leggende nordiche. Le stesse tradizioni eschimesi accennano ad una grande apertura al nord e narrano di un viaggio compiuto dagli antenati da una terra paradisiaca, molto al di là del ghiaccio, illuminata da una luce perpetua, senza notti, con un clima eternamente mite, grandi laghi che non ghiacciano mai ed una terra popolata da animali tropicali".
Bernard aveva pubblicizzato le proprie idee, nel 1969, nel volume "The Hollow Earth", la Terra cava, a conferma della popolarità delle idee propagandate da William Reed. Nel libro, tradotto in Italia da Longanesi con il titolo "Il grande ignoto" e rimasto sino agli anni Novanta un cult book per molti esoteristi, si raccontava del viaggio del contrammiraglio statunitense Richard Byrd al centro della Terra cava. "Nel 1947", riportava Bernard,
"Byrd si spinse a 2730 km oltre il Polo Nord, e nel 1956 comandò una spedizione che compì un volo di 4330 km dalla base di McMurdo, Polo Sud. Byrd affermò, in entrambi i casi, di essere penetrato in una terra estesa per 3690 km, molto al di là del polo, attraverso una regione senza cielo, con montagne, laghi, distese di vegetazione, scorgendo tra l'altro un mammuth. La scoperta di Byrd è stata ed è tuttora avvolta nel più grande segreto, su scala internazionale. Dopo l'annuncio radiotrasmesso da bordo del suo aereo e un breve comunicato stampa, ogni notizia di rilievo sull'argomento è stata soppressa dalle agenzie governative. É da sperare che venga organizzata una spedizione seria, possibilmente da parte di un Paese neutrale e pacifista, il Brasile ad esempio, verso il Nuovo Mondo, e che si stabiliscano contatti con la civiltà superiore che esiste al di là dei poli, della cui supremazia rispetto a noi nello sviluppo scientifico testimoniano i dischi volanti, che sono i velivoli di questa razza. Forse la razza sotterranea, più saggia ed evoluta della nostra, potrà salvarci dal nostro destino di distruzione, forse ci consentirà di instaurare sulla Terra una nuova era di pace, nella quale tutte le armi siano accantonate da un governo che rappresenti tutti i popoli della Terra".
In realtà pare che nei diari di Byrd non vi fosse alcun accenno al sorvolo del polo. Ma nella disperata ricerca della pace, in piena guerra fredda, sta la fortuna delle idee dei seguaci di Bernard. Costoro, pur di sostenere a tutti i costi le proprie teorie, non hanno esitato a falsificare malamente e spudoratamente le foto della Terra prese nel 1968 dal satellite Essa7, disegnando una gigantesca apertura al Polo Nord. E sebbene sia stato appurato ormai da anni che Byrd non ha mai scoperto alcuna cavità, la fortuna dei byrdiani è ben lungi dal venire meno. Il dato che maggiormente stupisce è che i credenti della Terra cava, oltre ad essere persone dalla cultura medio-alta, sono in aumento. In America, ad esempio, si radunano attorno alla popolarissima rivista "UFO Universe", venduta in tutto il mondo; mentre le foto truccate del satellite Essa 7 vennero pubblicate su una rivista, diversi anni fa, dal gruppo contattistico "Non siamo soli", che si riconosce nella figura del contattista siciliano Eugenio Siragusa e del suo seguace, lo stimmatizzato Giorgio Bongiovanni. E in Brasile, dal 1987, circolano decine di libri scritti dal medium Trigueirinho Netto, convinto assertore dell'esistenza di Erks, un mondo interno abitato da esseri superiori altamente spirituali e presieduto dall'extraterrestre Ashtar Sheran e dal guru Amuna Kur, reincarnazione del mistico Sanat Kumara. Gli Erksiani rapirebbero periodicamente gruppi di terrestri per sottoporli ad una sorta di scuola della spiritualità. In una trasmissione radiofonica nel dicembre 1991 un discepolo di Trigueirinho, l'infermiere brasiliano Airton Coelho da Silva, dichiarava con grande candore: "Durante il sisma verificatosi quest'anno a Città del Messico sono sparite cinquemila persone. Noi siamo certi che siano state condotte in Erks per essere indottrinate, elevate e preparate alla nuova era di pace e felicità che verrà dopo il giudizio universale". Ce lo auguriamo.

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IN LIBRERIA

Sulla Terra cava e i mondi sotterranei esistono diversi gustosissimi libri. Ve ne segnaliamo alcuni.

T. Beckley - Strange encounters, Inner Light, USA.
R. Bernard - Il grande ignoto, Longanesi.
Commander X - Undergound alien bases, Abelard, USA.
L. Rampa - La caverna degli antichi, Astrolabio.
L. Rampa - Il saggio del Tibet, Astrolabio.
Trigueirinho - Erks, Pensamento, San Paolo BRZ.
C. Wilson - U. Geller - Culti, sette e profeti, Rizzoli Mailing.

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IL MONDO CAVO DEL COMANDANTE X

Commander X è lo pseudonimo dietro cui si cela un ex ufficiale statunitense, secondo alcuni l'ufologo americano William Hamilton III (ma non è provato). Nel volume "Underground alien bases" Commander X afferma, oltre all'esistenza di diverse basi sotterranee degli extraterrestri, che "dentro la Terra, nel polo sud, esiste "la città dell'arcobaleno" o Rainbow City. Essa è abitata dai discendenti reincarnati dei primi colonizzatori alieni della Terra, scesi in Antartide, "la Terra Madre del Mondo", due milioni e mezzo di anni fa. Rainbow City è collegata con dei tunnel sotterranei con altre basi sotto terra. Tutte queste basi sono protette da uno strato di ghiaccio alto diecimila piedi, e questo ne impedisce la localizzazione esatta. Rainbow City fu scoperta nel 1942 da un certo Emery - il suo vero nome è stato mantenuto segreto -, un musicista professionista che suonava in un gruppo noto come "I tre antichi". Abbiamo le testimonianze di due persone, i coniugi Hefferlin di S.Francisco, che lo hanno conosciuto ed hanno saputo che egli adesso vive in Rainbow City con altre duemila persone. Egli ha descritto minuziosamente la città. Ha parlato di un tempio cui si accede da un fiume sotterraneo, di una città contenente una biblioteca sterminata, di piante gigantesche che spuntano rigogliose nel mondo interno, di palazzi dai muri di plastica e di case capaci di mutare colore cambiando vibrazione". Secondo Commander X, nella leggendaria Rainbow City avrebbero trovato rifugio alcune grandi figure dell'umanità, assieme a diversi extraterrestri provenienti da Venere. A Rainbow City avrebbe fatto una capatina anche Lobsang Rampa, il controverso lama tibetano autore del volume "Il terzo occhio" e convinto assertore dell'esistenza di mondi perduti lasciati inviolati in caverne atlantidee.

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INDIRIZZI

Alcune società convinte che la Terra non sia come ce la presentano i satelliti sono contattabili ai seguenti indirizzi:
International Flath Earth Society - Società internazionale della Terra piatta, PO box 2533, Lancaster, CA 93539-2533 USA;
Shaverton - La Terra cava, PO box 248, Vallejo, CA 94590 USA;
Bible science association, 2911 E.42th Street, Minneapolis, MN 55406, USA;
Inner Light, PO box 753, New Brunswick, NJ 08903, USA;
Pensamento, Rua Dr. Mario Vicente 374, 04270 Sao Paulo, SP, Brasile.

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LA TERRA VIVA

La Terra è un organismo vivente; il suo ciclo vitale si basa su due forze opposte, aspirazione e compressione. Il pianeta si sposta in un oceano di sostanza rarefatta, l'Etere (e quindi non l'universo) e contiene una sostanza ancor più rarefatta, il Lesetere. Esso permette alla Terra di respirare, per mezzo di un buco al polo nord; al polo sud la Terra ha uno sfintere. Le sostanze che il pianeta assorbe vengono distribuite al suo interno attraverso una rete di tubi. Queste folli idee sono state divulgate nel 1953 da un bizzarro pensatore a nome Alfred William Lawson, nel volume "Lawsonomy". L'idea che la Terra possa essere un organismo vivete è stata ripresa, in tempi più recenti ed in termini meno assurdi, dallo scienziato Lawrence T. Lovelock, convinto che la essa, ribattezzata "Gaia" da Lovelock, sia una sorta di entità pensante con cui è possibile entrare in contatto.

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